Ieri,
24 settembre, i principali quotidiani fiorentini hanno riportato
notizia di perquisizioni della questura nel Collettivo Politico
di Scienze Politiche con sequestro di vari (!) computer, dischetti,
rubriche e via dicendo.
Tutto ciò è assolutamente falso, nessuna perquisizione è avvenuta
nella stanza del Collettivo Politico e nell'intera facoltà di
Scienze Politiche. Questa voce, come da più parti è stato detto,
è stata messa in giro dalla stessa Questura con l'intenzione di
intimidirci e di emarginarci nel pentolone del terrorismo, in
linea con la campagna di repressione cilena che coinvolge le forze
dell'ordine a partire dai fatti di Genova (con il pieno appoggio
del Governo di centro-destra).
In questo clima di delirio la Questura non solo accusa di attentati
di matrice anarco-insurrezionalista otto ragazzi e ragazze poco
più che maggiorenni che fanno politica alla piena luce del sole,
ma addirittura comunica ai mezzi di stampa fatti che non sono
accaduti, perquisizioni che non ha fatto. Continuano i tentativi
delle istituzioni dell'ordine pubblico di alzare la tensione con
l'evidente fine di criminalizzare le esperienze giovanili che
in città portano avanti una lotta genuina per i diritti degli
studenti, per una città più sociale e meno vetrina commerciale,
contro tutte le guerre. Vogliamo denunciare le pratiche repressive
utilizzate per affondare sul nascere una contestazione autunnale
annunciata da tempo attraverso assurde ipotesi di azioni sovversive.
VENERDI 26 ORE 1200 FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CONFERENZA
STAMPA SUI SULLE PERQUISIZIONI VERE E PRESUNTE PARTECIPERANNO
TUTTE LE REALTA COINVOLTE