Il Senato ha approvato tramite il "voto di fiducia" la Finanziaria 2004. Con questo atto, non solo si approva una legge che nei contenuti è inaccettabile, ma si usa un metodo che cancella ogni possibilità di dibattito parlamentare e di formulazione di emendamenti e proposte alternative al testo in esame. La "fiducia" non è qualcosa di nuovo per l´Italia: il Governo precedente aveva utilizzato più volte questo strumento. Il problema è che adesso viene usato per votare la principale e più importante legge che ogni anno il Parlamento approva. In essa sono assegnate le risorse per i servizi collettivi, viene indicata e definita la politica economica di un Governo.
La legge Finanziaria 2004 è, per come impostata e strutturata, da rifiutare
nella sua totalità. Siamo infatti di fronte all´ennesimo tentativo
di smantellamento dello stato sociale. Tagli generalizzati apportati a Sanità,
Regioni, Enti Locali, una dannosa controriforma delle pensioni e un vergognoso
condono edilizio rappresentano i cardini di questa manovra.
I provvedimenti previsti per l´Università porteranno gli atenei
al collasso. Non vi è traccia di stanziamenti a favore di didattica,
ricerca e servizi agli studenti. Si istituzionalizza il precariato bloccando
le assunzioni a tempo indeterminato e prevedendo come uniche possibili quelle
a tempo determinato o con contratti a progetto finanziati da privati (si pensi
che l´ateneo fiorentino è in sotto organico di 500 unità
di personale tecnico-amministrativo in particolare a causa della reiterata mancanza
di fondi per il rinnovo del contratto). I 110 milioni di euro previsti come
aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario copriranno a malapena gli arretrati
stipendiali di docenti e ricercatori. Non è prevista nessuna risorsa
per garantire il diritto allo studio mentre viene istituito un fondo di 10 milioni
di euro per i prestiti fiduciari (una sorta di mutuo per lo studio). Viene attuato
un taglio strutturale alle risorse previste per l´edilizia universitaria
di 150 milioni di euro.
Questa Finanziaria è lo specchio di una politica tesa ad allontanare
lo Stato dai cittadini e dalla propria, naturale, funzione sociale. Non vi è
traccia di manovre tese ad uno sviluppo adeguato e connesso alle esigenze del
paese. Il sistema università anziché rappresentare il punto focale
di una politica di investimenti viene, oramai da alcuni anni, svilito e lasciato
a se stesso. In compenso si stanziano 1200 milioni di euro per finanziare le
missioni internazionali di pace (come vengono chiamate adesso le guerre in Iraq
e in Afghanistan) e 165 milioni per l´acquisto di decoder (Murdoch e Mediaset
ringraziano).
Gli effetti per l´Ateneo fiorentino saranno devastanti e lo porteranno
sull´orlo del fallimento. Già l´anno passato fu approvato
un bilancio che prevedeva tagli generalizzati ai servizi essenziali, alla didattica
e alla ricerca di base. Con questa Finanziaria, e tenuto conto della disastrata
condizione economica derivante da anni di cattiva gestione e speculazioni edilizie,
non ci saranno nemmeno le premesse per avviare la stesura del bilancio preventivo
2004.
Studenti di Sinistra